Il primo animale che vedi in questa immagine rivela il tuo “peggior difetto”.

Saltando la fase di osservazione, rischiamo di rimanere intrappolati in routine che, silenziosamente, ci costano energia o indipendenza. Fermandoci, anche solo per il tempo necessario a individuare un animale in una fotografia, ci diamo la possibilità di adattarci prima che piccoli disagi si trasformino in problemi più grandi.

Non si tratta di diventare una persona nuova. Si tratta di proteggere gli aspetti della propria vita che si desidera ancora godere: il tempo trascorso con i nipoti, gli hobby preferiti, la capacità di gestire le attività quotidiane senza aiuto esterno e la serena soddisfazione di sentirsi se stessi.

Altre semplici pratiche che sviluppano la stessa abilità
L’immagine dell’animale è solo una delle tante possibilità. Ecco alcuni altri metodi semplici che molti anziani utilizzano per rimanere in contatto con i propri schemi comportamentali:

Annota sul telefono o su un pezzo di carta una breve frase del tipo “cosa mi ha fatto stare bene oggi” per una settimana.
Condividi l’immagine con una persona di cui ti fidi e confrontate le vostre prime impressioni. La conversazione spesso rivela più della foto stessa.
Una volta al mese, poniti una domanda sincera: “C’è un’abitudine che svolgo per abitudine che potrei modificare per sentirmi più a mio agio o più a mio agio?”.
Prova regolarmente un piccolo rompicapo diverso: trova le differenze tra le foto, fai dei semplici puzzle o anche riorganizza una stanza familiare e nota cosa ti fa sentire meglio.
Non hai bisogno di tutte queste pratiche. Di solito, una sola abitudine costante di notare le cose positive è sufficiente per creare lo slancio.

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